Sabato 9 gennaio, alle ore 12.25, sul 3° canale RAI, va in onda il settimanale del TG3 Marche con una intervista a LAURA BOLDRINI, portavoce dell'Alto Commissariato ONU per i rifugiati. Laura è stata cittadina mergana per oltre 10 anni e ora, dopo essere stata insignita del titolo di "italiana dell'anno" da Famiglia Cristiana, c'è la proposta di conferimento della Cittadinanza Onoraria.
DA VEDERE.
venerdì 8 gennaio 2010
giovedì 7 gennaio 2010
INCONTRI CON L’AUTORE: IN TUTTI I COMUNI DELLA COMUNITA' MONTANA, MA NON A MERGO…
L’appuntamento è per sabato 9 gennaio, alle ore 18.00, ad Arcevia presso il Centro culturale San Francesco. Ernesto Girolimini presenta Stefano Meriggi, autore del libro “Perché la tecnologia ci rende umani”. A seguire cena con l’Autore, per continuare la chiacchierata. Info e prenotazioni fino a 48 ore prima dell’inizio della manifestazione, presso coop. Eidos, tel. 0731.984537 o eidosarcevia@libero.it;
Continua, dunque, la Rassegna “Nel cuore del libro, inter-Valli d’Autore”, organizzata dal Sistema Bibliotecario della Comunità montana dell’Esino-Frasassi, che, come è noto, è costituita da una serie itinerante di “Incontri con l’Autore” che toccano (quasi) tutti i Comuni della nostra Comunità montana offrendo l’opportunità di associare la presentazione di un libro, la presenza dell’Autore, una cena finale appunto con l’Autore in un ristorante locale.
Gli incontri precedenti sono stati a Serra S. Quirico (il 5 dicembre 2009, Vinny Cecchetelli ha presentato Edoardo Boncinelli autore di “Perché non possiamo non dirci darwinisti”); a Genga (il 12 dicembre 2009, Milena Milantoni ha presentato Vasco Brondi autore di “Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero”); a Fabriano (il 19 dicembre scorso Melissa Riccardi ha presentato Roberto Pazzi autore di “Narrare ad occhi chiusi”); a Cerreto d’Esi (sempre il 19 dicembre, Piermassimo Paloni ha presentato Roberto Pazzi autore di “Dopo primavera”); il prossimo incontro sabato 16 gennaio a Cupramontana (ma farò un annuncio ad hoc).
* * *
Dicevo “quasi” tutti i Comuni della CM ospiteranno almeno 1 incontro. Infatti, tutti, meno Mergo. Ancora una volta.
Già fummo esclusi, l’estate scorsa, dagli eventi culturali promossi dalla Provincia di Ancona nell’ambito del progetto “Lungo il fiume: arte, musica, teatro, cibo, architetture, ambiente, sport dall’Appennino all’Adriatico lungo le sponde dell’Esino”.
L’assessora Marta Serini, rispondendo ad una interrogazione in Consiglio comunale, si difese dicendo che Lei era "nuova" e “scaricò” le responsabilità sulla precedente Amministrazione comunale, quella di Nando Tiberini, con la quale quella attuale (Lei, gli Anastasi, i Cinti, ecc.) non ha, come tutti sanno, nulla da spartire….
Ora, che sono un po' meno "nuovi", come si giustificheranno?
In fondo, però, la ricerca delle responsabilità non è il fatto più importante. Rileva invece che, purtroppo, ancora una volta Mergo (e i suoi Cittadini, e le sue strutture di ristorazione, ecc.) sono ESCLUSE dagli eventi, culturali e non, di un certo livello, che possono dare un po' di vitalità al Paese.
Pazienza, si migrerà nei Comuni vicini. Ma intanto vogliamo agire per evitare che ciò non accada più.
AMMINISTRATORI, SVEGLIA! Mergo non vive solo di una sagra e un S. Martì!
L’appuntamento è per sabato 9 gennaio, alle ore 18.00, ad Arcevia presso il Centro culturale San Francesco. Ernesto Girolimini presenta Stefano Meriggi, autore del libro “Perché la tecnologia ci rende umani”. A seguire cena con l’Autore, per continuare la chiacchierata. Info e prenotazioni fino a 48 ore prima dell’inizio della manifestazione, presso coop. Eidos, tel. 0731.984537 o eidosarcevia@libero.it;
Continua, dunque, la Rassegna “Nel cuore del libro, inter-Valli d’Autore”, organizzata dal Sistema Bibliotecario della Comunità montana dell’Esino-Frasassi, che, come è noto, è costituita da una serie itinerante di “Incontri con l’Autore” che toccano (quasi) tutti i Comuni della nostra Comunità montana offrendo l’opportunità di associare la presentazione di un libro, la presenza dell’Autore, una cena finale appunto con l’Autore in un ristorante locale.
Gli incontri precedenti sono stati a Serra S. Quirico (il 5 dicembre 2009, Vinny Cecchetelli ha presentato Edoardo Boncinelli autore di “Perché non possiamo non dirci darwinisti”); a Genga (il 12 dicembre 2009, Milena Milantoni ha presentato Vasco Brondi autore di “Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero”); a Fabriano (il 19 dicembre scorso Melissa Riccardi ha presentato Roberto Pazzi autore di “Narrare ad occhi chiusi”); a Cerreto d’Esi (sempre il 19 dicembre, Piermassimo Paloni ha presentato Roberto Pazzi autore di “Dopo primavera”); il prossimo incontro sabato 16 gennaio a Cupramontana (ma farò un annuncio ad hoc).
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Dicevo “quasi” tutti i Comuni della CM ospiteranno almeno 1 incontro. Infatti, tutti, meno Mergo. Ancora una volta.
Già fummo esclusi, l’estate scorsa, dagli eventi culturali promossi dalla Provincia di Ancona nell’ambito del progetto “Lungo il fiume: arte, musica, teatro, cibo, architetture, ambiente, sport dall’Appennino all’Adriatico lungo le sponde dell’Esino”.
L’assessora Marta Serini, rispondendo ad una interrogazione in Consiglio comunale, si difese dicendo che Lei era "nuova" e “scaricò” le responsabilità sulla precedente Amministrazione comunale, quella di Nando Tiberini, con la quale quella attuale (Lei, gli Anastasi, i Cinti, ecc.) non ha, come tutti sanno, nulla da spartire….
Ora, che sono un po' meno "nuovi", come si giustificheranno?
In fondo, però, la ricerca delle responsabilità non è il fatto più importante. Rileva invece che, purtroppo, ancora una volta Mergo (e i suoi Cittadini, e le sue strutture di ristorazione, ecc.) sono ESCLUSE dagli eventi, culturali e non, di un certo livello, che possono dare un po' di vitalità al Paese.
Pazienza, si migrerà nei Comuni vicini. Ma intanto vogliamo agire per evitare che ciò non accada più.
AMMINISTRATORI, SVEGLIA! Mergo non vive solo di una sagra e un S. Martì!
mercoledì 6 gennaio 2010
IL FONDO DI SOLIDARIETA’ : SE IL SINDACO E’ SODDISFATTO...
Il Consiglio comunale di Mergo (vedi resoconto della seduta del 26 novembre 2009) ha approvato il regolamento per il Fondo di solidarietà.
La proposta originaria presentata dalla Giunta Corinaldesi era semplicemente… oscena. Il Fondo di 5.000 € era diviso in due parti: la prima (4.000 €, suddivisa in 10 quote da 400 €) era gestita direttamente ed esclusivamente dalla Giunta, sulla base di un bando pubblico che prevedeva il possesso di alcuni requisiti; la seconda (1.000 €, suddivisi in 4 quote da 250 €) era gestita a giudizio insindacabile del sindaco, indipendentemente dal possesso di eventuali requisiti.
La proposta era talmente oscena che ho proposto, provocatoriamente, di azzerare tutto e affidare i 5.000 € alla Caritas Diocesana: “i preti – ho detto – sarebbero stati più saggi e trasparenti nell’uso di quei soldi”! Ho insistito nel chiedere maggiore partecipazione (almeno una Commissione con la presenza di consiglieri di minoranza) e minore discrezionalità (fare una graduatoria pubblica). Ho anche criticato i 5 requisiti fissati per poter accedere al Fondo e l’affermazione dell’assessore Cinti, secondo cui per poter avere “l’aiutino” comunale era necessario possedere contemporaneamente tutti i 5 requisiti.
Avendo un altro impegno, alle 21.00 ho dovuto abbandonare la seduta. Ho saputo in seguito che, nei 45’ minuti successivi, erano state concordate alcune modifiche al Regolamento, nel senso che avevo indicato. Infatti, una Commissione (composta da sindaco, assessore Anastasi, consigliere di maggioranza Paolo Corinaldesi e consigliere di opposizione Dante Stopponi) avrebbe fatto l’istruttoria delle domande, verificando il possesso dei requisiti richiesti, e poi stilato una graduatoria sulla cui base la Giunta avrebbe deliberato i contributi; mentre per i 4 contributi da 250 €, assegnabili dal sindaco senza richiesta di requisiti, la Commissione doveva esprimere il suo parere preventivo e vincolante. Nessuna modifica aveva invece riguardato i requisiti richiesti, in parte non chiari e cervellotici.
Leggo sul “Corriere Adriatico” di lunedì 4 gennaio 2010 che il sindaco ha espresso “particolare soddisfazione” per il fatto che “nella votazione finale ha potuto contare anche sul voto favorevole della parte più rilevante dell’opposizione”.
* * * * *
LA “STRANA OPPOSIZIONE” DEL PD
Già, “la parte più rilevante dell’opposizione”, ossia i 3 consiglieri del PD, hanno votato a favore! E dov’è la novità?
A parte il fatto che, in questo caso, l’opposizione aveva più di un motivo di soddisfazione essendo riuscita a cambiare (almeno in parte) l’impianto della delibera, va detto però che la Giunta Corinaldesi non ha avuto fino ad oggi particolari motivi di preoccupazione dalla “opposizione” del PD.
Stiamo ai fatti.
Dall’insediamento della nuova Amministrazione ad oggi, il Consiglio comunale ha tenuto 5 sedute ed ha affrontato 34 argomenti.
Se si tolgono gli atti su cui il voto o non è previsto o è una formalità, prese d’atto, comunicazioni del sindaco, approvazione di verbali, interrogazioni, interpellanze, ecc.) il Consiglio ha votato 18 volte. Ebbene, il PD non ha MAI (dico: MAI!) dato un voto contrario. Talvolta ha votato a favore, più spesso si è ambiguamente astenuto, anche su atti di un certo rilievo “politico”.
Ovviamente ha votato a favore sulla elezione dei rappresentanti del Comune alla Casa di Riposo, della Commissione Elettorale, di quella Edilizia e di quella per i Giudici popolari (imponendo in tutti i casi i propri rappresentanti e negandoli all’altro gruppo di minoranza), sulla variazione di bilancio per il contributo di 4000 € alla Pro Loco, sulle assurdità del cd. Piano Casa e l’acquisto di azioni della Sogenus.
Si è invece astenuto sugli indirizzi di governo della nuova Amministrazione, sugli indirizzi per le nomine dei rappresentanti del Comune in Enti ecc., sulla nomina del Revisore del Conto, su 2 variazioni di bilancio e su altri atti fondamentali di bilancio quali gli “equilibri” e “l’assestamento”. Da dove deriva, dunque, la “particolare soddisfazione” del sindaco per il voto favorevole del PD sul regolamento del Fondo di solidarietà?
In fondo, quella del PD è l’ “opposizione” sognata da tutti i sindaci di questo mondo…!!! Quella che non dà un fastidio e non procura una pena!
Resterebbe da domandarsi: ma quelli del PD “ci sono o ci fanno”? Insomma, è tattica o invece strategia della collaborazione con l’avversario politico?
Il Consiglio comunale di Mergo (vedi resoconto della seduta del 26 novembre 2009) ha approvato il regolamento per il Fondo di solidarietà.
La proposta originaria presentata dalla Giunta Corinaldesi era semplicemente… oscena. Il Fondo di 5.000 € era diviso in due parti: la prima (4.000 €, suddivisa in 10 quote da 400 €) era gestita direttamente ed esclusivamente dalla Giunta, sulla base di un bando pubblico che prevedeva il possesso di alcuni requisiti; la seconda (1.000 €, suddivisi in 4 quote da 250 €) era gestita a giudizio insindacabile del sindaco, indipendentemente dal possesso di eventuali requisiti.
La proposta era talmente oscena che ho proposto, provocatoriamente, di azzerare tutto e affidare i 5.000 € alla Caritas Diocesana: “i preti – ho detto – sarebbero stati più saggi e trasparenti nell’uso di quei soldi”! Ho insistito nel chiedere maggiore partecipazione (almeno una Commissione con la presenza di consiglieri di minoranza) e minore discrezionalità (fare una graduatoria pubblica). Ho anche criticato i 5 requisiti fissati per poter accedere al Fondo e l’affermazione dell’assessore Cinti, secondo cui per poter avere “l’aiutino” comunale era necessario possedere contemporaneamente tutti i 5 requisiti.
Avendo un altro impegno, alle 21.00 ho dovuto abbandonare la seduta. Ho saputo in seguito che, nei 45’ minuti successivi, erano state concordate alcune modifiche al Regolamento, nel senso che avevo indicato. Infatti, una Commissione (composta da sindaco, assessore Anastasi, consigliere di maggioranza Paolo Corinaldesi e consigliere di opposizione Dante Stopponi) avrebbe fatto l’istruttoria delle domande, verificando il possesso dei requisiti richiesti, e poi stilato una graduatoria sulla cui base la Giunta avrebbe deliberato i contributi; mentre per i 4 contributi da 250 €, assegnabili dal sindaco senza richiesta di requisiti, la Commissione doveva esprimere il suo parere preventivo e vincolante. Nessuna modifica aveva invece riguardato i requisiti richiesti, in parte non chiari e cervellotici.
Leggo sul “Corriere Adriatico” di lunedì 4 gennaio 2010 che il sindaco ha espresso “particolare soddisfazione” per il fatto che “nella votazione finale ha potuto contare anche sul voto favorevole della parte più rilevante dell’opposizione”.
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LA “STRANA OPPOSIZIONE” DEL PD
Già, “la parte più rilevante dell’opposizione”, ossia i 3 consiglieri del PD, hanno votato a favore! E dov’è la novità?
A parte il fatto che, in questo caso, l’opposizione aveva più di un motivo di soddisfazione essendo riuscita a cambiare (almeno in parte) l’impianto della delibera, va detto però che la Giunta Corinaldesi non ha avuto fino ad oggi particolari motivi di preoccupazione dalla “opposizione” del PD.
Stiamo ai fatti.
Dall’insediamento della nuova Amministrazione ad oggi, il Consiglio comunale ha tenuto 5 sedute ed ha affrontato 34 argomenti.
Se si tolgono gli atti su cui il voto o non è previsto o è una formalità, prese d’atto, comunicazioni del sindaco, approvazione di verbali, interrogazioni, interpellanze, ecc.) il Consiglio ha votato 18 volte. Ebbene, il PD non ha MAI (dico: MAI!) dato un voto contrario. Talvolta ha votato a favore, più spesso si è ambiguamente astenuto, anche su atti di un certo rilievo “politico”.
Ovviamente ha votato a favore sulla elezione dei rappresentanti del Comune alla Casa di Riposo, della Commissione Elettorale, di quella Edilizia e di quella per i Giudici popolari (imponendo in tutti i casi i propri rappresentanti e negandoli all’altro gruppo di minoranza), sulla variazione di bilancio per il contributo di 4000 € alla Pro Loco, sulle assurdità del cd. Piano Casa e l’acquisto di azioni della Sogenus.
Si è invece astenuto sugli indirizzi di governo della nuova Amministrazione, sugli indirizzi per le nomine dei rappresentanti del Comune in Enti ecc., sulla nomina del Revisore del Conto, su 2 variazioni di bilancio e su altri atti fondamentali di bilancio quali gli “equilibri” e “l’assestamento”. Da dove deriva, dunque, la “particolare soddisfazione” del sindaco per il voto favorevole del PD sul regolamento del Fondo di solidarietà?
In fondo, quella del PD è l’ “opposizione” sognata da tutti i sindaci di questo mondo…!!! Quella che non dà un fastidio e non procura una pena!
Resterebbe da domandarsi: ma quelli del PD “ci sono o ci fanno”? Insomma, è tattica o invece strategia della collaborazione con l’avversario politico?
martedì 5 gennaio 2010
Cittadinanza onoraria a Laura Boldrini
Ho depositato oggi (lunedì 4 gennaio 2010), presso la Segreteria del Comune di Mergo, la proposta di deliberazione consiliare tesa a conferire la Cittadinanza Onoraria alla Dr.ssa Laura Boldrini, portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), recentemente dichiarata “italiana dell’anno” dal settimanale Famiglia Cristiana.
Laura Boldrini, laureata in giurisprudenza e giornalista, non ha bisogno di particolari presentazioni: maceratese di nascita, jesina di adozione, vive oggi a Roma ma ha avuto la residenza a Mergo per oltre 10 anni e fino ad un anno fa (19 gennaio 2009). Qui abitano ancora oggi i suoi genitori. (*)
Il conferimento della Cittadinanza Onoraria non solo sarà un ulteriore riconoscimento dell’opera umanitaria svolta da Laura Boldrini per conto dell’ONU ma, tanto più se inquadrata in un contesto provinciale, potrà anche essere utile per sensibilizzare i cittadini sulle tematiche legate ai rifugiati
e alla convivenza civile.
Per ciò è auspicabile non solo che il Consiglio comunale di Mergo approvi la proposta, ma che sulla stessa si realizzi una condivisione più ampia sia delle Istituzioni locali (i Comuni della Vallesina e della stessa Provincia di Ancona, da sempre sensibile ai temi della solidarietà e della convivenza civile) che della cosiddetta Società civile, ossia i cittadini e le Associazioni di vario genere, sensibili a questi temi.
Riccardo Maderloni
------------------------------------------
(*) Ulteriori informazioni su Laura Boldrini sono reperibili nella rassegna stampa dei giorni scorsi allorché si è diffusa la decisione del settimanale dei Paolini, nonché, ovviamente, su Google e Wikipedia alla voce “Laura Boldrini”.
Qui di seguito è il testo della proposta.
Oggetto:“Attivazione delle procedure per il conferimento della Cittadinanza Onoraria alla Dr.ssa Laura Boldrini, portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR)".
Il Consiglio comunale di Mergo
preso atto
- che il settimanale Famiglia Cristiana, nell’istituire per la prima volta un riconoscimento speciale per “l’italiano dell’anno”, ha ritenuto di doverlo attribuire a Laura Boldrini, per le sue attività connesse al ruolo di portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR);
- che le motivazioni che sono alla base della decisione suddetta sono da ritenersi totalmente condivisibili così come è del tutto apprezzabile, quanto meno da un punto di vista etico ed umano, il ruolo svolto da Laura Boldrini, che di recente, nello scrupoloso adempimento della propria missione, non ha esitato a impegnarsi anche in dure polemiche per biasimare la cosiddetta “politica dei respingimenti” attuata, con particolare durezza, dal Governo in carica e reclamata a gran voce soprattutto dalla Lega Nord;
- che, in particolare, questo Consiglio comunale condivide – tra le tante - l’opinione espressa dall’UNICEF secondo cui: “ La coerenza mostrata nei mesi scorsi da Laura Boldrini nel condannare i respingimenti degli immigrati nel Mediterraneo rappresenta per noi un modello cui trarre ispirazione e proseguire sulla 'strada maestra' della tutela dei diritti dei piu' deboli, in particolar modo dei minori non accompagnati, oltre ad uno stimolo a difendere sempre e dovunque i diritti all'uguaglianza di tutti gli uomini laddove questi vengano messi a repentaglio o totalmente disconosciuti'';
Considerato
- che la Dr.ssa Laura Boldrini, nata a Macerata e attualmente residente nel Comune di Roma, ha avuto la residenza nel Comune di Mergo per oltre un decennio (dal 7 marzo 1998 al 19 gennaio 2009);
- che nel nostro Comune abitano i suoi genitori e a Mergo Laura Boldrini torna di tanto in tanto, nei limiti consentiti dai suoi gravosi impegni che l’hanno portata e la portano a dover essere presente in molti Paesi del Mondo, dove più acuta è la tragedia dei migranti a causa di guerre e persecuzioni razziali, politiche e religiose;
- che appare opportuno aggiungere ai tanti riconoscimenti per l’opera e la sensibilità umana dimostrate da Laura Boldrini, di cui si ha ampia eco sui media in questi giorni, anche – nel suo piccolo - il riconoscimento del Comune di Mergo, attraverso l’attribuzione della Cittadinanza Onoraria (atto che non ha precedenti nella storia del nostro Comune e appare quindi ancora più significativo);
tutto ciò premesso, il Consiglio comunale delibera:
1. la premessa è parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
2. di impegnare L’Amministrazione comunale ad attivare tutti i contatti opportuni e tutte le procedure necessarie al fine di conferire alla Dr.ssa Laura Boldrini, portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), la Cittadinanza Onoraria di Mergo.
3. nominare, per tutte le incombenze connesse al presente atto, una Commissione consiliare ad hoc che affianchi la Giunta e sia composta dal Sindaco (o suo delegato) e dai Capigruppo consiliari.
Si propone infine di dichiarare, con separata votazione, la immediata esecutività del presente atto.”“
Laura Boldrini, laureata in giurisprudenza e giornalista, non ha bisogno di particolari presentazioni: maceratese di nascita, jesina di adozione, vive oggi a Roma ma ha avuto la residenza a Mergo per oltre 10 anni e fino ad un anno fa (19 gennaio 2009). Qui abitano ancora oggi i suoi genitori. (*)
Il conferimento della Cittadinanza Onoraria non solo sarà un ulteriore riconoscimento dell’opera umanitaria svolta da Laura Boldrini per conto dell’ONU ma, tanto più se inquadrata in un contesto provinciale, potrà anche essere utile per sensibilizzare i cittadini sulle tematiche legate ai rifugiati
e alla convivenza civile.
Per ciò è auspicabile non solo che il Consiglio comunale di Mergo approvi la proposta, ma che sulla stessa si realizzi una condivisione più ampia sia delle Istituzioni locali (i Comuni della Vallesina e della stessa Provincia di Ancona, da sempre sensibile ai temi della solidarietà e della convivenza civile) che della cosiddetta Società civile, ossia i cittadini e le Associazioni di vario genere, sensibili a questi temi.
Riccardo Maderloni
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(*) Ulteriori informazioni su Laura Boldrini sono reperibili nella rassegna stampa dei giorni scorsi allorché si è diffusa la decisione del settimanale dei Paolini, nonché, ovviamente, su Google e Wikipedia alla voce “Laura Boldrini”.
Qui di seguito è il testo della proposta.
Oggetto:“Attivazione delle procedure per il conferimento della Cittadinanza Onoraria alla Dr.ssa Laura Boldrini, portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR)".
Il Consiglio comunale di Mergo
preso atto
- che il settimanale Famiglia Cristiana, nell’istituire per la prima volta un riconoscimento speciale per “l’italiano dell’anno”, ha ritenuto di doverlo attribuire a Laura Boldrini, per le sue attività connesse al ruolo di portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR);
- che le motivazioni che sono alla base della decisione suddetta sono da ritenersi totalmente condivisibili così come è del tutto apprezzabile, quanto meno da un punto di vista etico ed umano, il ruolo svolto da Laura Boldrini, che di recente, nello scrupoloso adempimento della propria missione, non ha esitato a impegnarsi anche in dure polemiche per biasimare la cosiddetta “politica dei respingimenti” attuata, con particolare durezza, dal Governo in carica e reclamata a gran voce soprattutto dalla Lega Nord;
- che, in particolare, questo Consiglio comunale condivide – tra le tante - l’opinione espressa dall’UNICEF secondo cui: “ La coerenza mostrata nei mesi scorsi da Laura Boldrini nel condannare i respingimenti degli immigrati nel Mediterraneo rappresenta per noi un modello cui trarre ispirazione e proseguire sulla 'strada maestra' della tutela dei diritti dei piu' deboli, in particolar modo dei minori non accompagnati, oltre ad uno stimolo a difendere sempre e dovunque i diritti all'uguaglianza di tutti gli uomini laddove questi vengano messi a repentaglio o totalmente disconosciuti'';
Considerato
- che la Dr.ssa Laura Boldrini, nata a Macerata e attualmente residente nel Comune di Roma, ha avuto la residenza nel Comune di Mergo per oltre un decennio (dal 7 marzo 1998 al 19 gennaio 2009);
- che nel nostro Comune abitano i suoi genitori e a Mergo Laura Boldrini torna di tanto in tanto, nei limiti consentiti dai suoi gravosi impegni che l’hanno portata e la portano a dover essere presente in molti Paesi del Mondo, dove più acuta è la tragedia dei migranti a causa di guerre e persecuzioni razziali, politiche e religiose;
- che appare opportuno aggiungere ai tanti riconoscimenti per l’opera e la sensibilità umana dimostrate da Laura Boldrini, di cui si ha ampia eco sui media in questi giorni, anche – nel suo piccolo - il riconoscimento del Comune di Mergo, attraverso l’attribuzione della Cittadinanza Onoraria (atto che non ha precedenti nella storia del nostro Comune e appare quindi ancora più significativo);
tutto ciò premesso, il Consiglio comunale delibera:
1. la premessa è parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
2. di impegnare L’Amministrazione comunale ad attivare tutti i contatti opportuni e tutte le procedure necessarie al fine di conferire alla Dr.ssa Laura Boldrini, portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), la Cittadinanza Onoraria di Mergo.
3. nominare, per tutte le incombenze connesse al presente atto, una Commissione consiliare ad hoc che affianchi la Giunta e sia composta dal Sindaco (o suo delegato) e dai Capigruppo consiliari.
Si propone infine di dichiarare, con separata votazione, la immediata esecutività del presente atto.”“
mercoledì 22 luglio 2009
Consiglio comunale: la seduta dell'11 luglio 2009.
Sabato 11 luglio, alle 9.00, è tornato a riunirsi il Consiglio comunale. All’ordine del giorno la definizione dei criteri per la nomina, la designazione e la revoca di rappresentanti del Comune in Enti, aziende e istituzioni; la nomina dei rappresentanti del Comune nel Consiglio di amministrazione (CdA) della Casa di riposo “A. Conti”; la nomina dei componenti la Commissione comunale per i giudici popolari, l’elezione del nuovo Revisore del Conto.
Ma andiamo con ordine.
Innanzitutto, sono stati approvati i verbali delle sedute del 29/4 e del 18/6, quest’ultima con alcune precisazioni del Segretario comunale relativamente ai motivi della contestata incompatibilità di Carlo Anastasi, in quanto consulente esterno della Casa di riposo, ente soggetto alla vigilanza del Comune stesso (v. seduta del 18 giugno).
Subito dopo il Consiglio ha approvato i “criteri per la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti comunali presso Enti, aziende e istituzioni” che, in pratica, sono quelli richiesti per candidarsi al Consiglio comunale e in più la residenza a Mergo e il possesso di “una particolare competenza tecnica o amministrativa per studi compiuti o per funzioni disimpegnate” in precedenza.
Ho proposto 2 emendamenti:
a) che la “particolare competenza tecnica e amministrativa” venisse “comprovata” (ad es: da un curriculum); b) che si desse “precedenza” ai consiglieri comunali in carica.
L’esperienza del passato, e non solo a Mergo, ci dice che spesso tali nomine vengono fatte sulla base di criteri diversi da quelli della competenza (amici di partito, trombati alle elezioni, appetiti di “poltroncine” dopo la spartizione delle “poltrone” assessorili).
Con le nomine imminenti alla Casa di riposo l’approvazione anche di uno solo degli emendamenti sarebbe stata dirompente sia per la maggioranza che per il PD, che avrebbero dovuto “comprovare” la “competenza tecnica e amministrativa” dei loro candidati, da scegliere, addirittura, tra i consiglieri comunali e non fuori. Ovvio, dunque, che siano stati respinti: il primo con il solo voto di quelli della Civica; il secondo anche con il voto del PD. Confusione, invece, al momento del voto sulla immediata esecutività dell’atto (con le nomine alla Casa di riposo che incalzavano…): Dante Stopponi (PD) ha votato insieme alla Civica, mentre il PD (chissà perché?) si asteneva. Qualcosa non funziona nelle comunicazioni interne al PD…
Nomina dei rappresentanti del Comune nel Consiglio di amministrazione della Casa di riposo “A. Conti”. Secondo lo statuto della Casa di riposo ne spettano 2 alla maggioranza e 1 alla minoranza (il PD aveva fatto sapere che voleva far sua anche questa nomina, come per tutte le altre di spettanza della minoranza, senza riconoscere alcun diritto all’altro Gruppo di minoranza, ossia la Lista “Rinnovamento” che, voglio ricordarlo, ha avuto quasi il 20% dei voti dei Mergani!).
Al dunque, i capigruppo della Civica e del PD hanno proposto, rispettivamente, David Anastasi (presidente uscente) e Antonio Pompili e Leonardo Fabrizi, eletti con l’appoggio dei relativi gruppi (4, 4 e 3 voti).
Ovviamente, nessuno dei proponenti si è preso il fastidio di illustrare le “particolari competenze tecniche e amministrative, per studi compiuti o per funzioni disimpegnate presso aziende, pubbliche o private, o per uffici pubblici ricoperti” possedute dai candidati “neo-eletti” (così come aveva stabilito, pochi minuti prima, il Consiglio comunale).
Altrettanto grave è il riproporsi del “conflitto di interessi”, in capo all’assessore Carlo Anastasi, che ha partecipato alla votazione in cui era interessato un suo cugino di 1° grado, che aveva come scopo di eleggere la maggioranza (3 su 5) dei futuri amministratori dell’Ente con cui collabora in qualità di “consulente esterno” e su cui, in quanto assessore, deve esercitare una funzione di vigilanza. Un bel pasticcio!!!
Nella Commissione comunale per i Giudici popolari sono stati eletti i consiglieri Marco Barattini (maggioranza) e Lorena Barbaresi (minoranza: il PD ha continuato ad “acchiappare” … !).
Su proposta del sindaco, il il nuovo Revisore del Conto, per i prossimi 3 anni, è il Dr. Piero Grassetti, studio a Jesi e residenza a San Marcello. Compenso annuo € 4.140, oltre al rimborso delle spese di viaggio.
Il Consiglio, infine, ha preso atto di alcune osservazioni della Corte dei Conti sulla gestione contabile e si è concluso intorno alle 10.30.
Ma andiamo con ordine.
Innanzitutto, sono stati approvati i verbali delle sedute del 29/4 e del 18/6, quest’ultima con alcune precisazioni del Segretario comunale relativamente ai motivi della contestata incompatibilità di Carlo Anastasi, in quanto consulente esterno della Casa di riposo, ente soggetto alla vigilanza del Comune stesso (v. seduta del 18 giugno).
Subito dopo il Consiglio ha approvato i “criteri per la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti comunali presso Enti, aziende e istituzioni” che, in pratica, sono quelli richiesti per candidarsi al Consiglio comunale e in più la residenza a Mergo e il possesso di “una particolare competenza tecnica o amministrativa per studi compiuti o per funzioni disimpegnate” in precedenza.
Ho proposto 2 emendamenti:
a) che la “particolare competenza tecnica e amministrativa” venisse “comprovata” (ad es: da un curriculum); b) che si desse “precedenza” ai consiglieri comunali in carica.
L’esperienza del passato, e non solo a Mergo, ci dice che spesso tali nomine vengono fatte sulla base di criteri diversi da quelli della competenza (amici di partito, trombati alle elezioni, appetiti di “poltroncine” dopo la spartizione delle “poltrone” assessorili).
Con le nomine imminenti alla Casa di riposo l’approvazione anche di uno solo degli emendamenti sarebbe stata dirompente sia per la maggioranza che per il PD, che avrebbero dovuto “comprovare” la “competenza tecnica e amministrativa” dei loro candidati, da scegliere, addirittura, tra i consiglieri comunali e non fuori. Ovvio, dunque, che siano stati respinti: il primo con il solo voto di quelli della Civica; il secondo anche con il voto del PD. Confusione, invece, al momento del voto sulla immediata esecutività dell’atto (con le nomine alla Casa di riposo che incalzavano…): Dante Stopponi (PD) ha votato insieme alla Civica, mentre il PD (chissà perché?) si asteneva. Qualcosa non funziona nelle comunicazioni interne al PD…
Nomina dei rappresentanti del Comune nel Consiglio di amministrazione della Casa di riposo “A. Conti”. Secondo lo statuto della Casa di riposo ne spettano 2 alla maggioranza e 1 alla minoranza (il PD aveva fatto sapere che voleva far sua anche questa nomina, come per tutte le altre di spettanza della minoranza, senza riconoscere alcun diritto all’altro Gruppo di minoranza, ossia la Lista “Rinnovamento” che, voglio ricordarlo, ha avuto quasi il 20% dei voti dei Mergani!).
Al dunque, i capigruppo della Civica e del PD hanno proposto, rispettivamente, David Anastasi (presidente uscente) e Antonio Pompili e Leonardo Fabrizi, eletti con l’appoggio dei relativi gruppi (4, 4 e 3 voti).
Ovviamente, nessuno dei proponenti si è preso il fastidio di illustrare le “particolari competenze tecniche e amministrative, per studi compiuti o per funzioni disimpegnate presso aziende, pubbliche o private, o per uffici pubblici ricoperti” possedute dai candidati “neo-eletti” (così come aveva stabilito, pochi minuti prima, il Consiglio comunale).
Altrettanto grave è il riproporsi del “conflitto di interessi”, in capo all’assessore Carlo Anastasi, che ha partecipato alla votazione in cui era interessato un suo cugino di 1° grado, che aveva come scopo di eleggere la maggioranza (3 su 5) dei futuri amministratori dell’Ente con cui collabora in qualità di “consulente esterno” e su cui, in quanto assessore, deve esercitare una funzione di vigilanza. Un bel pasticcio!!!
Nella Commissione comunale per i Giudici popolari sono stati eletti i consiglieri Marco Barattini (maggioranza) e Lorena Barbaresi (minoranza: il PD ha continuato ad “acchiappare” … !).
Su proposta del sindaco, il il nuovo Revisore del Conto, per i prossimi 3 anni, è il Dr. Piero Grassetti, studio a Jesi e residenza a San Marcello. Compenso annuo € 4.140, oltre al rimborso delle spese di viaggio.
Il Consiglio, infine, ha preso atto di alcune osservazioni della Corte dei Conti sulla gestione contabile e si è concluso intorno alle 10.30.
martedì 23 giugno 2009
ALCUNE CONSIDERAZIONI DOPO IL COMMENTO DI CINZIA
Dopo il commento lasciato da Cinzia, Le ho mandato le seguenti considerazioni che pubblico in questo post, invece di ricommentare.
"Cara Cinzia, scusa se approfitto ancora della tua pazienza, ma vorrei chiarire alcune cose.
Rispetto la tua decisione e deduco che non ti interessa essere informata sulle attività future della neo-assocazione, ma, quando e se lo vorrai, la porta sarà sempre aperta.
Mi permetto di replicare che, proprio l'esigenza di formare persone che vogliano impegnarsi nell'attività amministrativa mi ha spinto a voler realizzare questo progetto.
Tutti, infatti, possono diventare consiglieri comunali, ma sarebbe bene che si partisse da un minimo di preparazione "di base", altrimenti i criteri della scelta dei candidati, da parte delle varie forze in campo, sarà sempre la numerosità della famiglia o di sodali. Ovvero verranno sempre eletti quelli che hanno un forte partito o una grande famiglia alle spalle, indipendentemente dal motivo per cui si sono candidati.
Mi dispiace, ma questa è guerra fra clan, non c'entra niente con il desiderio di amministrare bene e neanche con la politica, perché è un male radicato in tutti gli schieramenti.
Diciamo che l'associazione può servire anche a coltivare un certo "senso civico", una certa sensibilità verso il bene comune. E poi spero serva anche a movimentare la vita paesana, magari anche dal punto di vista culturale.
Per tutti questi motivi non sono molto fiducioso che Peppe riuscirà ad amministrare bene, perché quando avrà finito di spostare tutte le panchine e i vasi (soprattutto quelli messi da Ricci), si renderà conto che fare il sindaco significa soprattutto uscire dal territorio comunale e confrontarsi con molte altre realtà. Purtroppo anche la compagnia che si è scelto non saprà aiutarlo, ma vedremo. Riguardo l'aiuto di tutti, ritengo che il mio ruolo sia quello di fare una seria opposizione, che è lo strumento democratico per evitare che l'amministrazione faccia errori grossolani, e la garanzia che tutti i cittadini siano tutelati, anche quelli che non hanno votato Peppe.
La favoletta del "bene del Paese" è la versione edulcorata del "lasciatelo governare" e può causare molti danni. E' per il bene di tutti che gli amministratori devono sentirsi controllati, perché la tentazione di comandare, invece di amministrare, può sempre venire. E poi, spesso, sotto il velo mieloso della "collaborazione", si nascondono veleni, guerre personali, interessi privati e molto più.
Io svolgo il mio ruolo pubblicamente, senza fraintendimenti o doppiogiochismi, esercitando alla luce del sole il ruolo di consigliere di opposizione che i cittadini mi hanno affidato. E' il sale della democrazia, credimi, e il vero modo per fare il bene di questa comunità, nel rispetto delle istituzioni. Soprattutto coloro che hanno l'onere e l'onore di amministrare se ne dovrebbero ricordare, invece di nascondersi dietro un falso vittimismo per nascondere la propria imcompetenza, quando va bene!
So che non mi crederai, ma non c'è astio nelle mie parole, perché io mi sono sempre comportato così e ho avuto sempre queste convinzioni, ma ad altri fa comodo dipingermi in maniera diversa, ovvero come un borioso rompicoglioni pieno di risentimento (un po' di delusione ci sta, sono umano anch'io, ma non sbavo come un cane rabbioso, te lo assicuro).
Spero tu non ti faccia condizionare da certi giudizi, perché, conoscendoti, ho avuto modo di apprezzare la tua sincerità e intelligenza che, spero, un giorno vorrai mettere a disposizione dei cittadini di Mergo, indipendentemente dalla parte politica che sceglierai, o che senti più affine, perché solo i giovani come te potranno cambiare veramente le cose e fare in modo che Mergo abbia amministratori bravi e preparati, e consiglieri di opposizione che li garantiscano.
Questo è anche il motivo per cui i tuoi ex colleghi hanno aderito al progetto dell'associazione, e cercheremo di riuscirci.
Ti saluto e ti auguro ogni bene, e, se vuoi, fatti sentire ogni tanto!
Riccardo "
"Cara Cinzia, scusa se approfitto ancora della tua pazienza, ma vorrei chiarire alcune cose.
Rispetto la tua decisione e deduco che non ti interessa essere informata sulle attività future della neo-assocazione, ma, quando e se lo vorrai, la porta sarà sempre aperta.
Mi permetto di replicare che, proprio l'esigenza di formare persone che vogliano impegnarsi nell'attività amministrativa mi ha spinto a voler realizzare questo progetto.
Tutti, infatti, possono diventare consiglieri comunali, ma sarebbe bene che si partisse da un minimo di preparazione "di base", altrimenti i criteri della scelta dei candidati, da parte delle varie forze in campo, sarà sempre la numerosità della famiglia o di sodali. Ovvero verranno sempre eletti quelli che hanno un forte partito o una grande famiglia alle spalle, indipendentemente dal motivo per cui si sono candidati.
Mi dispiace, ma questa è guerra fra clan, non c'entra niente con il desiderio di amministrare bene e neanche con la politica, perché è un male radicato in tutti gli schieramenti.
Diciamo che l'associazione può servire anche a coltivare un certo "senso civico", una certa sensibilità verso il bene comune. E poi spero serva anche a movimentare la vita paesana, magari anche dal punto di vista culturale.
Per tutti questi motivi non sono molto fiducioso che Peppe riuscirà ad amministrare bene, perché quando avrà finito di spostare tutte le panchine e i vasi (soprattutto quelli messi da Ricci), si renderà conto che fare il sindaco significa soprattutto uscire dal territorio comunale e confrontarsi con molte altre realtà. Purtroppo anche la compagnia che si è scelto non saprà aiutarlo, ma vedremo. Riguardo l'aiuto di tutti, ritengo che il mio ruolo sia quello di fare una seria opposizione, che è lo strumento democratico per evitare che l'amministrazione faccia errori grossolani, e la garanzia che tutti i cittadini siano tutelati, anche quelli che non hanno votato Peppe.
La favoletta del "bene del Paese" è la versione edulcorata del "lasciatelo governare" e può causare molti danni. E' per il bene di tutti che gli amministratori devono sentirsi controllati, perché la tentazione di comandare, invece di amministrare, può sempre venire. E poi, spesso, sotto il velo mieloso della "collaborazione", si nascondono veleni, guerre personali, interessi privati e molto più.
Io svolgo il mio ruolo pubblicamente, senza fraintendimenti o doppiogiochismi, esercitando alla luce del sole il ruolo di consigliere di opposizione che i cittadini mi hanno affidato. E' il sale della democrazia, credimi, e il vero modo per fare il bene di questa comunità, nel rispetto delle istituzioni. Soprattutto coloro che hanno l'onere e l'onore di amministrare se ne dovrebbero ricordare, invece di nascondersi dietro un falso vittimismo per nascondere la propria imcompetenza, quando va bene!
So che non mi crederai, ma non c'è astio nelle mie parole, perché io mi sono sempre comportato così e ho avuto sempre queste convinzioni, ma ad altri fa comodo dipingermi in maniera diversa, ovvero come un borioso rompicoglioni pieno di risentimento (un po' di delusione ci sta, sono umano anch'io, ma non sbavo come un cane rabbioso, te lo assicuro).
Spero tu non ti faccia condizionare da certi giudizi, perché, conoscendoti, ho avuto modo di apprezzare la tua sincerità e intelligenza che, spero, un giorno vorrai mettere a disposizione dei cittadini di Mergo, indipendentemente dalla parte politica che sceglierai, o che senti più affine, perché solo i giovani come te potranno cambiare veramente le cose e fare in modo che Mergo abbia amministratori bravi e preparati, e consiglieri di opposizione che li garantiscano.
Questo è anche il motivo per cui i tuoi ex colleghi hanno aderito al progetto dell'associazione, e cercheremo di riuscirci.
Ti saluto e ti auguro ogni bene, e, se vuoi, fatti sentire ogni tanto!
Riccardo "
sabato 20 giugno 2009
DITE LA VOSTRA (CHE HO DETTO LA MIA) !
Il blog mostra una sequenza fotografica che risale alla tarda mattinata di mercoledì scorso (17/6), ripresa in modo del tutto casuale. Mi recavo in Comune per visionare la documentazione per la seduta del Consiglio comunale dell’indomani. Svolto, a piedi, la curva di Via Roma che dà su Piazza Leopardi e, proprio lì, sotto il segnale stradale di divieto di sosta, c’è l’inconfondibile Panda nera (la “Peppemobile”) del - da pochi giorni - nuovo sindaco.
Lì, il divieto di sosta c’è sempre stato (in verità è stato spostato di qualche metro, dopo i lavori di rifacimento della pavimentazione di quella parte della Piazza).
Ma, come una “grida manzoniana”, è sempre stato ignorato dai più.
Lì, i Mergani, per bisogno o per pigrizia, c’hanno sempre parcheggiato. Nonostante il divieto imposto dalla segnaletica comunale, quella legittima, e quella “fasulla” e abusiva, apposta da Mario.
E le Amministrazioni comunali, la Polizia Municipale, cosa hanno fatto? Tolleranti, hanno sempre chiuso un occhio (e quando è stato necessario, tutti e due).
A Mergo Paese, si sa, i parcheggi scarseggiano.
In verità, sono aumentati i mezzi in circolazione e il loro volume (sono sempre di più i SUV). E’ aumentata anche la pigrizia degli autisti (che la sosta, la vogliono sempre a pochi metri da dove devono andare: il negozio di Ferruccio, l’ufficio postale, il Comune o la panchina della piazzetta su cui far chiacchiere di paese). E non sia mai che si debba lasciare l’auto un po’ più su e poi fare due passi a piedi…
Tutto vero.
Ma un sindaco, per di più fresco di nomina, cosa deve fare?
Deve fare come e peggio dei Cittadini “normali” o dare loro il buon esempio?
Deve assecondare le abitudini negative dei suoi Concittadini o tentare di correggerle?
Al limite, ha il potere di far togliere o cambiare la segnaletica stradale, se la ritiene palesemente inutile o dannosa. Ma non ha il potere di ignorarla o violarla, per di più in modo così plateale!
Insomma, io penso che un buon sindaco debba dare l’esempio; quello buono, però, non quello cattivo. Che debba mostrare una qualche “cultura della legalità”, il rispetto per le regole, tanto più quelle stabilite dal Comune, di cui è “capo”. In fondo, è questo il senso del reportage fotografico. La cosa in se non è gravissima, certo. Ma a me pare che riveli una mentalità che va censurata e contrastata perché intrisa da inosservanza, se non disprezzo, per le regole, che ha caratterizzato una parte della campagna elettorale di SuperPeppe (pressioni su una candidata di altra lista, materiali di propaganda senza l’indicazione del committente responsabile, bacheca con manifesto elettorale a pochi passi dal seggio nei giorni delle votazioni).
Più in generale, penso che qualsiasi persona, una volta commesso uno sbaglio (per carità, capita a tutti…), dovrebbe prontamente rimediare.
E invece… guardate la sequenza fotografica, durata quasi 2 ore, e la vera e propria “sceneggiata finale” con l’ausilio di 2 (innocenti) dipendenti comunali: il senso di tanto armeggiare, con i metri in mano e il cipiglio del “capocantiere”, per me è chiaramente un comicissimo, inconcludente, bambinesco diversivo che mi ricorda quelli di quando, da piccoli, eravamo costretti ad inscenare dopo essere stati beccati dalla mamma con le dita nel cioccolato o nella marmellata… E, poi, scusate, quello vi sembra un lavoro da povero sindaco o non piuttosto da geometra comunale…?
Cari concittadini, dite la vostra, che io ho detto la mia…
Lì, il divieto di sosta c’è sempre stato (in verità è stato spostato di qualche metro, dopo i lavori di rifacimento della pavimentazione di quella parte della Piazza).
Ma, come una “grida manzoniana”, è sempre stato ignorato dai più.
Lì, i Mergani, per bisogno o per pigrizia, c’hanno sempre parcheggiato. Nonostante il divieto imposto dalla segnaletica comunale, quella legittima, e quella “fasulla” e abusiva, apposta da Mario.
E le Amministrazioni comunali, la Polizia Municipale, cosa hanno fatto? Tolleranti, hanno sempre chiuso un occhio (e quando è stato necessario, tutti e due).
A Mergo Paese, si sa, i parcheggi scarseggiano.
In verità, sono aumentati i mezzi in circolazione e il loro volume (sono sempre di più i SUV). E’ aumentata anche la pigrizia degli autisti (che la sosta, la vogliono sempre a pochi metri da dove devono andare: il negozio di Ferruccio, l’ufficio postale, il Comune o la panchina della piazzetta su cui far chiacchiere di paese). E non sia mai che si debba lasciare l’auto un po’ più su e poi fare due passi a piedi…
Tutto vero.
Ma un sindaco, per di più fresco di nomina, cosa deve fare?
Deve fare come e peggio dei Cittadini “normali” o dare loro il buon esempio?
Deve assecondare le abitudini negative dei suoi Concittadini o tentare di correggerle?
Al limite, ha il potere di far togliere o cambiare la segnaletica stradale, se la ritiene palesemente inutile o dannosa. Ma non ha il potere di ignorarla o violarla, per di più in modo così plateale!
Insomma, io penso che un buon sindaco debba dare l’esempio; quello buono, però, non quello cattivo. Che debba mostrare una qualche “cultura della legalità”, il rispetto per le regole, tanto più quelle stabilite dal Comune, di cui è “capo”. In fondo, è questo il senso del reportage fotografico. La cosa in se non è gravissima, certo. Ma a me pare che riveli una mentalità che va censurata e contrastata perché intrisa da inosservanza, se non disprezzo, per le regole, che ha caratterizzato una parte della campagna elettorale di SuperPeppe (pressioni su una candidata di altra lista, materiali di propaganda senza l’indicazione del committente responsabile, bacheca con manifesto elettorale a pochi passi dal seggio nei giorni delle votazioni).
Più in generale, penso che qualsiasi persona, una volta commesso uno sbaglio (per carità, capita a tutti…), dovrebbe prontamente rimediare.
E invece… guardate la sequenza fotografica, durata quasi 2 ore, e la vera e propria “sceneggiata finale” con l’ausilio di 2 (innocenti) dipendenti comunali: il senso di tanto armeggiare, con i metri in mano e il cipiglio del “capocantiere”, per me è chiaramente un comicissimo, inconcludente, bambinesco diversivo che mi ricorda quelli di quando, da piccoli, eravamo costretti ad inscenare dopo essere stati beccati dalla mamma con le dita nel cioccolato o nella marmellata… E, poi, scusate, quello vi sembra un lavoro da povero sindaco o non piuttosto da geometra comunale…?
Cari concittadini, dite la vostra, che io ho detto la mia…
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