giovedì 9 febbraio 2017

(1) "Crisi quasi lampo" nella Giunta Cola: FUORI BARATTINI, DENTRO TACCONI.


Cose che succedono qui...
di Riccardo Maderloni

“A seguito delle dimissioni di Marco Barattini, per sopraggiunti impegni lavorativi e personali, è stato nominato nuovo assessore Stefano Tacconi con funzioni relative a lavori pubblici, servizi sociali e culturali. Le funzioni di vice-sindaco vengono assunte dall’assessore Giuseppe Corinaldesi”.
Con questo scarno comunicato sul sito internet, l’Amministrazione comunale ha dato notizia delle dimissioni dalla Giunta del giovane (classe 1976) Marco Barattini, del subentro di Stefano Tacconi (classe 1940), e della contestuale promozione del fidatissimo ‘Peppe’ alla carica “sindaco con la v. davanti”, ossia vicesindaco.
Le dimissioni di Barattini sono del 9 gennaio; il decreto di nomina del Sindaco Antonio Cola è del 1° Febbraio 2017. Per risolvere questa "mini-crisi" sono state necessarie 3 settimane!
Quali i motivi di questo piccolo (siamo a Mergo, tutto è piccolo...) “terremoto” politico-amministrativo?
La motivazione ufficiale, espressa con linguaggio freddamente burocratico (i “sopraggiunti impegni lavorativi e personali”…), diciamolo, non convince più di tanto.
Forse c’è dell’altro. Tuttavia, se la perdita non sembra irreparabile, di certo il  subentro dell’ultra75enne, ma evergreen, Stefano Tacconi (a cui ho già fatto i miei complimenti e auguri di buon lavoro...) non sarà tale da cambiare le sorti e “rilanciare” una Giunta a mio avviso tra le più scialbe, prive di idee e di ambizioni, insomma… “moscia” e "ad andamento lento" che Mergo abbia mai avuto!
Del resto, anche l’ormai “ex” assessore-vicesindaco non si è mai fatto notare troppo per dinamismo, né per smanie di protagonismo o desiderio di “lasciare il segno”. Anzi.
Entrato nella Amministrazione Cola il 27 maggio 2014, in 2 anni e mezzo la sua è apparsa, più che altro, una “non-presenza”, risultando assente a più della metà (56,2%) delle sedute e delle deliberazioni della Giunta.
In un crescendo rossiniano, le sue assenze sono passate da un quasi fisiologico 20% del 2014, ad uno stratosferico e decisamente inaccettabile 76,4% del 2016: un vero record!
Nello scorso anno, in pratica, ha partecipato a solo 4 delle 17 sedute (“una-virgola-un-pò” al mese…) di Giunta deliberanti e ad appena 16 delle 62 delibere totali (“una-virgola-un-po’”, a settimana, molte delle quali “dovute” per legge).
Come sia potuto accadere tutto ciò, non lo so. Né conosco le responsabilità dei vari personaggi. Ma certo non deve aver giovato all’armonia complessiva.
Un po’ di esperienza mi dice che quando il Capo di un Organo collegiale, sia esso una Giunta o un Consiglio di amministrazione, ci tiene, trova il modo per conciliare tempi e modi delle riunioni con gli impegni dei suoi Collaboratori, in modo da favorirne la partecipazione; specie se, come nel nostro caso, l’Organo è ristretto (la Giunta comunale è composta da 3 persone) e uno solo ha impegni lavorativi, mentre gli altri 2 sono pensionati.
A meno che le assenze non siano volute dall'interessato, cosa che escluderei, mi sembra plausibile pensare che la solitudine (“gli altri fanno a meno di me”) anziché consigliare di reagire adeguatamente con gli strumenti della politica, possa aver ceduto allo scoramento, al senso di “inutilità” e, infine, alla decisione di dimettersi. In tal caso, come capite, la cosa è complessa e le responsabilità (politiche..., per carità!) non sembrano stare tutte da una sola parte e, forse, la Giunta Cola ha un problema...
Ovviamente , tutto ciò è solo una mia opinione. Ora, se volete, aspetto le vostre…

giovedì 8 dicembre 2016

Tutto il resto è noia...


Lara Secchiaroli

Il Consiglio Comunale di martedì 29 novembre 2016.

Ennesimo Consiglio per approvare atti dovuti, ovvero atti di adeguamento alle nuove leggi, che riguardano essenzialmente il funzionamento degli uffici. Inoltre, una variazione di Bilancio, con modifiche di poche migliaia di Euro in entrata e in uscita, giusto perché dopo il 30 novembre non si possono più portare variazioni.
Le cose più rilevanti: il comune ha speso un po’ di più in telefonia e per la fornitura di energia elettrica, sia per l’edificio comunale, sia per l’illuminazione pubblica. Poca roba, aumenti dovuti soprattutto a cambiamenti tariffari, così ha spiegato la ragioniera, presente in Consiglio.
Il Sindaco ha preso spunto da questo dato per ribadire la volontà di sostituire l’attuale illuminazione pubblica con impianti a led, sottolineando, però, che ancora siamo al vaglio delle possibilità (affidamento a imprese private o impianto comunale, mentre l’ipotesi CIS pare ormai scartata). Della cosa, in verità, come sanno i nostri Lettori, se ne parla, in modo inconcludente, da almeno 2 anni. Tutto, comunque, è rinviato al 2017: parola di sindaco!

Noi dell’opposizione abbiamo cercato di riaprire il discorso sulla necessità di una maggiore presenza dei vigili urbani, ma il Sindaco ci ha stoppato subito, ribadendo che non ci sono soldi, e che l’Amministrazione, nel caso riuscisse a racimolare fondi necessari, è orientata ad assumere, forse part-time, un impiegato amministrativo. Così io ho ricordato che la situazione di perenne affanno degli uffici è dovuta a una scelta precisa della vecchia amministrazione (Sindaco Corinaldesi), la quale a ridosso delle elezioni aveva mandato in prepensionamento l’impiegato dell’ufficio anagrafe, dichiarandolo “sovranumerario” (ovvero non necessario), alleggerendo così il Bilancio, ma precludendosi anche, per un po’ di anni, la possibilità di assumere un sostituto (lo Stato ti permette di mandare qualcuno in pensione anticipata, se dichiari che non ti serve, ma di conseguenza ti impedisce di assumerne un altro nello stesso posto… altrimenti perché hai detto che non ti serviva?). 
Ora l’Amministrazione dice di voler assumere qualcuno… vedremo, intanto, però i cittadini in questi anni hanno dovuto sopportare, mentre i dipendenti rimasti han dovuto fare straordinari e… tappare i buchi!

Qui il Consiglio sarebbe finito, se il Sindaco non avesse dovuto rispondere alla mia interrogazione sul Piano di Emergenza Comunale, quella a cui avrebbero dovuto rispondere già durante il Consiglio precedente, per capirci. Tuttavia, la maggiore disponibilità di tempo, non è servita a molto. Praticamente la Segretaria, Dott.ssa Tramontano, mi ha ripetuto quanto anticipato l’altra volta, ovvero che per l’adeguamento del Piano esistente, di cui non sanno dire nemmeno con certezza se è stato ritoccato nel 2012, l’Amministrazione e il Responsabile locale del Servizio di protezione Civile hanno inviato sollecitazioni al Responsabile della gestione associata del servizio (che sta a Fabriano), ma non hanno ottenuto risposta. Finito qui. Giudicate da soli.

Comunque, a parte il piano, non mi pare che l’emergenza terremoto sia stata affrontata in maniera adeguata. La protezione Civile è “comparsa”dopo alcuni giorni; la zona della LocnoLoc, individuata come area di sicurezza, è rimasta sguarnita per molto tempo, poi hanno dato una ripulita al vecchio container giallo e ci hanno messo dei letti.
Non so come sia stata gestita la sistemazione dei cittadini, ma so per certo che sulla LocnoLoc ci sono state polemiche, in quanto, pare sia stata occupata da chi è arrivato prima (e sembra neanche fossero cittadini mergani), senza che la Protezione civile si premurasse di assicurarsi che i cittadini “più in difficoltà” avessero la precedenza.
Insomma, mi è sembrato tutto affidato al caso, anche la pubblicazione dei numeri utili sul sito del Comune, o del modulo per le richieste di sopralluogo sugli edifici con apparenti lesioni, una opportunità che avrebbe meritato anche un volantino un po’ più in evidenza, magari per le persone anziane che non navigano in rete.


P.S. Avete visto? Con il voto è risorto il touch screen! (Intanto la biblioteca non ha la connessione internet da un anno)…ne riparleremo.

mercoledì 26 ottobre 2016

RI-RI-SCOSSA: quanto dobbiamo aspettare ancora per il Piano di Emergenza Comunale?

E proprio mentre finivo di scrivere….
TREMA TUTTO!!!!!!!

Quindi, quello che leggerete nell’ultima parte, l’ho scritto prima di correre fuori, ma, purtroppo per noi, è proprio pertinente!

Della serie: non c’è gusto neanche a criticarli!  (questo è il titolo che avevo scelto prima della scossa)

Lara Secchiaroli

Del Consiglio comunale di giovedì 20 ottobre non c’è molto da dire, ma questa non è una novità. L’unica cosa da riportare riguarda il terzo e ultimo argomento inserito nell’Ordine del giorno (OdG), ovvero una “Variazione del bilancio di previsione finanziario 2016/2018”.
Si tratta di un adeguamento per trovare maggiori risorse da destinare all’asilo nido e alla scuola materna di Mergo. 
Infatti, contrariamente a quanto previsto, alla scuola materna si è raggiunto il numero minimo di iscrizioni per mantenere l’apertura pomeridiana, e quindi il servizio mensa, che non viene interamente coperto dalle rette; all’asilo nido addirittura siamo arrivati a 21 bambini e questo fatto, se permette di mantenere il servizio, allo stesso tempo comporta un aumento dei costi.

Sarà stato il “fertility day”? A parte gli scherzi, arrivano bambini anche da altri Comuni, e pare che il merito sia della ditta che gestisce il nido la quale, gestendo anche altre strutture, avrebbe incentivato l’iscrizione alla struttura mergana. Questo, però, non è stato detto in consiglio, ma è una voce che ho raccolto, quindi potrei essere smentita.

Altri spiccioli, raccolti qua e là, saranno impegnati per sistemare l’orologio della Torre, far funzionare il touch screen, acquistare scale metalliche a norma per il cimitero, acquistare una cassaforte per l’anagrafe e…basta così. 
Mi è sembrato strano che nessuna cifra fosse destinata alla riparazione del meccanismo di ingresso alla LocnoLoc (da molto tempo, un cartello avverte che, per entrare, si deve chiamare un numero), visto che in precedenza mi era stato detto che sarebbe stato fatto, e così ho chiesto lumi. L’assessore Corinaldesi ha risposto che per la riparazione saranno usati dei vecchi computer che sono stati donati all’ente, per cui si farà gratis. Eppure, neanche tanto tempo fa, mi era stato fatto un discorso completamente diverso, di pezzi che dovevano arrivare da fuori, mah…

Cosa dire, si può essere contro l’ordinaria amministrazione? Di cosa dovremmo discutere? Beh, io in realtà, quei 1.000 euro per il touch screen (quella specie di video adesivo sul vetro dell’entrata del Comune) li risparmierei, si tratta di una tecnologia obsoleta, che non ha mai funzionato, brutta anche da vedere.  Presentai un’interrogazione quasi 2 anni fa, perché ritenevo che si fossero sprecati soldi per un aggeggio che neanche funzionava, e il Sindaco affermò che avrebbero provveduto in breve tempo alla riparazione. Insomma, non c’è che dire! Del resto solo una volta mi è capitato di vederci un povero turista che quasi si fratturava una falange a forza di pigiare sul vetro, nel vano tentativo di farlo funzionare, o almeno di rianimarlo.

Quindi, i consiglieri Giovanni Spugni e Stefano Giaccaglia hanno riportato certe lamentele di cittadini, inerenti la scarsa attenzione di alcuni nella raccolta differenziata e la maleducazione di altri che non raccolgono le deiezioni dei loro cani quando li portano a passeggio. 
Certo, una maggiore vigilanza farebbe comodo, anche se il Sindaco di fronte a questa proposta si è spazientito, e ha affermato che a suo avviso non occorre tanto aumentare il numero di ore dei vigili, quanto farli girare maggiormente (ha detto che le cose cambieranno, vedremo), comunque, credo che sarebbe utile un maggior coinvolgimento dei cittadini, i quali non si devono trasformare in sceriffi, ma, forse, fare maggiore attenzione ai propri vicini, aiutandoli, nel caso si riscontrino “anomalie”, a capire l’importanza di una corretta gestione dei rifiuti. Insomma, più senso civico. 
Per i cani, mi dispiace, ma aumenterei al massimo le multe e le ispezioni, perché certi incivili danneggiano tutti i proprietari di animali, e a volte scatenano reazioni spropositate, diffidenze, litigi, alimentando un clima di scontro che, poi, si ritorce contro quelle povere bestiole incolpevoli. Cavolo, ma ancora si devono spiegare queste cose!


Alla fine, ho fatto notare che la mia interrogazione sul piano di emergenza comunale (vedi post precedenti), non era stata messa all’Ordine del Giorno, da cui deducevo che l’argomento verrà affrontato nel prossimo Consiglio. Sicuramente non si tratta di un gesto istituzionalmente corretto e denota una certa mancanza di correttezza nei confronti dell’opposizione da parte di questa Ammnistrazione, ma non mi stupisce. 
Comunque, si è sollevata una certa agitazione, alcuni hanno azzardato mezze motivazioni,  e la Segretaria comunale, Dr.ssa Rosa Tramontano, mi ha garantito il suo impegno, sottolineando che alcuni passi erano stati fatti, ma, visto che il Servizio di Protezione civile è gestito in forma associata con altri Comuni, sarebbe meglio agire in forma collettiva per iniziare tutte le attività necessarie all’adeguamento del Piano di emergenza comunale. 
Senza scendere nei dettagli, osservo solo che mi è parso che l’Amministrazione non sappia da che parte cominciare, intanto, per esempio, a Staffolo il Piano aggiornato viene presentato ai cittadini, et voilà: https://www.halleyweb.com/c042049/po/mostra_news.php?id=100&area=H

giovedì 15 settembre 2016

La ri-scossa

Stralcio della Delibera di Giunta Regione Marche n.233 del 30/03/2015 - pag.46

 Lara Secchiaroli

Ritorno sull’argomento terremoto perché oggi (giovedì 15 settembre 2016) il TG3 delle 14.00 ha dato una notizia eclatante:  già nel 2015 la Giunta regionale (Spacca Presidente) aveva approvato una Delibera  (DGR 233/2015) contenente le “Linee guida rischio sismico - Disposizioni operative per la predisposizione dei piani comunale ed intercomunali di protezione civile per gli eventi di natura imprevedibile con particolare riferimento al rischio sismico”, rivolta ai Sindaci e inerente tutte le attività di loro competenza per la prevenzione e la gestione del rischio terremoti.
Ma quanti comuni l’hanno adottata? Ma, in particolare, dice il giornalista nel servizio, quante Amministrazioni hanno informato i cittadini sul rischio sismico dei propri comuni e sui piani e le misure adottate per la prevenzione, come espressamente previsto a pag.46 (vedi immagine sopra del paragrafo 3.6)?

E a Mergo come siamo messi? I cittadini sono stati informati sul comportamento da tenere? Vengono aggiornati sull’andamento dello sciame sismico in atto? Ecco, di questo chiedo conto nella interrogazione di cui ho parlato nel precedente post, sperando di avere risposta nel prossimo consiglio comunale, quando sarà convocato.

Nel frattempo, se ve lo siete persi, questo il link al servizio del TG3, al minuto 07.07.:

giovedì 1 settembre 2016

La scossa

di Lara Secchiaroli

Il terremoto ci ha travolto, il dolore e la paura non lasciano scampo e i media ci inondano di notizie, aggiornamenti, approfondimenti. Dicono che tocca farsi coraggio, ma lo sconforto è sempre in agguato, soprattutto perché, come al solito, dobbiamo fare i conti con episodi di corruzione, malaffare e speriamo niente di peggio.

La buona notizia è che, nella emergenza, siamo fantastici, tutti, ma soprattutto i soccorritori, fra i quali spicca la Protezione Civile, orgoglio nazionale. Eppure, come ricordava in una intervista il suo fondatore, l’ex-ministro Zamberletti, la Protezione Civile nasce per prevenire i disastri e i danni da disastri, oltre che intervenire quando non si è riusciti ad evitarli.
Per questo motivo, nel tempo sono state emanate leggi e direttive in tal senso. Ultima è la Legge n.100 del 2012, che va proprio ad integrare la L.225/’92, che ha istituito questa benemerita associazione. Fra le altre cose, sono previsti Piani di emergenza comunale, che riguardano la prevenzione, la pianificazione degli interventi e anche la formazione e l’informazione dei cittadini e dei volontari.

Confesso che non ne sapevo niente, ma questi giorni, sui giornali, più volte ho letto di questi Piani, così mi sono recata in Comune per sapere come siamo messi. Molto gentilmente, gli impiegati mi hanno trovato un Piano di Protezione Civile che risale al 1995, ma potrebbe esserci anche qualcosa di più recente, di cui gli impiegati non sono a conoscenza. Allora ho presentato una interrogazione (potete trovarla sotto), chiedendo di avere risposta durante il prossimo Consiglio Comunale, perché ritengo che la questione sia troppo importante per ridursi a un botta e risposta scritto fra me e il Sindaco, ma vorrei che tutti i consiglieri fossero coinvolti, maggioranza e minoranza.
Qui non c’entra, infatti, la normale dialettica politica, qui parliamo di sicurezza e riguarda tutti, senza tirar fuori la solita tiritera dell’assenza di divisioni e lo spirito bipartisan: le divisioni ci sono e rimangono, probabilmente abbiamo idee molto differenti anche su questo, ma chissà che un franco confronto e ascolto non ci porti qualcosa di buono, per una volta.

Per fare un esempio vicino ai cittadini, la norma prevede l’individuazione delle “aree di attesa”, zone sicure dove tutti dovrebbero convergere in caso di pericolo. A mio avviso, i cittadino dovrebbero conoscerne l’ubicazione, e averle ben presenti, in caso di necessità. Invece, non esiste alcuna segnaletica (pare non sia obbligatoria) e, a mia memoria, non ci sono state informazioni negli anni recenti. A occhio, potremmo individuarle, sia nel paese che ad Angeli, ma si sa, la fifa non aiuta a ragionare, tanto che mi hanno detto che alcuni abitanti del centro storico, al momento della scossa, sono usciti di casa e si sono fermati, per poco, nella piazzetta centrale, dimenticando, nella concitazione del momento, che il campanile è il manufatto più pericoloso in assoluto…e si sa, la vita è fatta di attimi (a questo punto, se qualcuno si vuol toccare, faccia pure, tutto aiuta, però dopo cerchiamo, come cittadini, di pretendere che le Leggi siano applicate in tutte le loro disposizioni).  


P.S. dell’ultimo Consiglio Comunale, prima delle ferie, non ho scritto nulla perché nulla c’era da scrivere…e questa è una critica ragionata ma sintetica.    


mercoledì 1 giugno 2016

Evidentemente, non c'è più niente da fare...

Di Lara Secchiaroli

Consiglio comunale di giovedì 19 maggio 2016

Pare proprio che a Mergo non ci sia più niente da fare, che tutto va bene e l’Amministrazione possa approvare atti, tanto per rispettare gli obblighi di legge.
Infatti, dell’ultimo Consiglio comunale (19 maggio), la cosa più rilevante è stato l’insediamento ufficiale del Consiglio comunale dei ragazzi.  Praticamente l’Amministrazione prende atto dei risultati delle elezioni che si sono svolte all’Istituto comprensivo, dove si sono affrontate due liste. Il nuovo sindaco dei ragazzi è Giovanni Dolciotti, che ha nominato suoi assessori Daniele Montesi e Matteo Pandolfi.
Durante la cerimonia di insediamento il Sindaco Cola si è impegnato a collaborare con il suo giovane corrispettivo e a prendere in considerazione le proposte che verranno eventualmente avanzate. I giovani amministratori hanno preso molto sul serio il loro incarico, tanto che si sono trattenuti per tutta la durata della seduta consiliare e hanno fatto anche interventi molto pertinenti.

Speriamo, noi grandi, di aver fatto una bella impressione… sicuramente, però, se andiamo al merito dei vari punti all’Ordine del giorno, anche i giovani amministratori avranno capito che di sostanza ce n’era ben poca, eppure si trattava di Lavori pubblici e Bilancio di previsione, ovvero della attività fondamentali dell’Ente in tutto il 2016.
Solo che, per i lavori pubblici, praticamente non si prevede niente, eccetto un ipotetico progetto di ammodernamento dell’illuminazione pubblica con un sistema di illuminazione LED, per la realizzazione del quale l’Amministrazione ancora non ha valutato come procedere. Ci sono almeno 3 ipotesi. La prima è quella di affidare tutto a un privato (project financing), il quale, naturalmente, non solo dovrà essere rimborsato dell’investimento, ma dovrà avere il suo bel profitto, rischiando di annullare gran parte del risparmio dovuto al minor dispendio energetico.
Altra ipotesi è quella di procedere in proprio, con risorse che però non ci sono. Oppure aggregarsi al progetto del CIS, cui hanno aderito già alcuni Comuni della Vallesina, ma quest’ultima possibilità pare già scartata. Insomma, la previsione dell’intervento sembra necessaria, ma per il resto siamo ancora in alto mare… e siamo già a giugno.
Altri piccoli lavoretti sono stati programmati, ma la loro effettiva realizzazione è subordinata alla vendita del noto magazzino sul fiume, ad Angeli, il cui prezzo è stato abbassato dai precedenti 80.000 a 60.000 € per incentivare l’acquisto. Ma lo stesso Sindaco non pare crederci molto.

Nei fatti il Bilancio è vuoto, piccoli ritocchi, alcuni risparmi (obbligati dal Governo) e come unica nota positiva la riduzione della retta dell’asilo, dovuta alla necessità di incentivare l’iscrizione alla scuola per l’infanzia di Mergo, perché i bambini sono così pochi che il prossimo anno si prevede la riduzione dell’orario al solo mattino.

Ancora non si sa come verrà rimpiazzata l’impiegata dell’ufficio anagrafe, già prestata in convenzione dal Comune di Arcevia, che ha terminato il suo impegno temporaneo a Mergo.
Fine.

Devo fare una piccola correzione al post precedente, dove avevo scritto che quest’anno il solito pranzo post conferenza sul Turismo itinerante era stato sostituito da un buffet. Infatti, mi dicono che la cena con “i rappresentanti delle Istituzioni”c’è stata, solo che si è svolta in un ristorante diverso da quello abituale (quindi, stavolta… buffet + cena).

Avrei altre cosucce divertenti da raccontare, alcune che mi riguardano personalmente, ma le tengo per il prossimo post, quando avrò maggiori elementi, nel frattempo auguro a tutti un meraviglioso 2 Giugno, Festa della Repubblica Italiana! (a proposito, s’arimagna, come mi ha detto una volta un mergano, di fronte all’ennesimo buffet).

giovedì 5 maggio 2016

Tasse, convegni e fusioni…

Il turismo sarà anche itinerante, ma il paese è fermo

Di Lara Secchiaroli

Consiglio comunale del 26 aprile 2016: niente di rilevante.
Il Bilancio consuntivo dell’anno 2015 registra “lo sbruffo” di soldi della fidejussione sulla lottizzazione Montironi, e la conseguente possibilità di spesa di 70.000 Euro, che ha permesso alcuni acquisti e qualche lavoretto. Non si è speso tutto, ma si potrà provvedere quest’anno.
Sulle imposte comunali, niente di nuovo, se non che la TASI non si pagherà più (prime case), oltre all’IMU agricola e sui macchinari imbullonati. Ma questo l’ha deciso il Governo, e l’Amministrazione si adegua.
Sulla TARI risparmieremo poche decine di Euro a famiglia, perché il servizio ci costa complessivamente meno (a proposito, state attenti a differenziare bene i rifiuti, che c’è stato un calo e potremmo tornare a pagare l’Ecotassa, nel caso si scendesse sotto il 65%). 
L’unica novità è che le case sparse, che non beneficiano della raccolta “porta a porta” dell’indifferenziata, vedranno aumentare la tariffa, perché l’Amministrazione ha deciso di abbassare la riduzione cui hanno diritto, dal 60% al 40%. Il Sindaco ha detto che, a suo avviso, quella del 60% era una riduzione eccessiva, perché questi cittadini, pur non avendo il bidone sotto casa, non sono così penalizzati da giustificare uno sconto talmente consistente. Io, allora, ho chiesto quanti cittadini, circa, saranno interessati da questo aumento, e immediatamente ha preso la parola l’assessore Giuseppe Corinaldesi (che se ne deve intendere molto, visto che quando si tratta l’argomento parla sempre lui), il quale ha fatto un lungo ragionamento sul fatto che i bidoni sparsi per la raccolta dell’indifferenziata sono spesso usati da tutti e incentivano i furbetti, per cui si dovrebbe tendere ad eliminarli del tutto, ma non sarà subito. Almeno questo è quel che ho capito. Di fatto, alcuni cittadini, che abitano nelle aree di campagna, per ora pagheranno di più, a fronte dello stesso servizio.

L’addizionale comunale IRPEF rimane la stessa, con la medesima soglia di esenzione a 10.000 Euro di reddito. Io ho fatto notare che molti comuni hanno alzato la soglia, per cercare di aiutare le fasce di popolazione più povere, ma il Sindaco mi ha detto che, per farlo, bisognerebbe, in tal caso, alzare l’imposta a coloro che hanno un reddito più alto, che, sempre a suo avviso, già pagano troppo. Mi ha anche invitato, per il prossimo bilancio, a fare una proposta, ma evidentemente scherzava, perché, se fosse d’accordo con me, avrebbe già seguito i miei suggerimenti, visto che ho fatto le stesse considerazioni anche lo scorso anno.

Tutto qui, ma devo tornare al Bilancio consuntivo solo per raccontarvi che su quel punto, sono intervenuta per  ribadire le mie perplessità circa la legittimità delle spese di rappresentanza del Convegno sul turismo itinerante dell’anno scorso (2015), ora certificate dal Revisore del Conto del Comune. Si tratta di circa 700 Euro che servirono per una cena (25 Euro a persona x 21 persone, presso la Locanda dei Ribelli) e due pernottamenti (150 euro) presso l’albergo “Da Lidia”.
Già avevo espresso, in un precedente Consiglio, tutti i miei dubbi sul presunto profilo “istituzionale” dei soggetti che avevano partecipato, fra i quali comparivano rappresentanti di associazioni private, rappresentanti di aziende che trattano Camper, mogli varie, e altro. In materia, invece, le norme sono molto restrittive, perché i soldi pubblici devono essere spesi solo ed esclusivamente per finalità istituzionali, mentre certi soggetti sono portatori esclusivamente di interessi propri, legittimi per carità, ma a noi cittadini i loro interventi non dovrebbero costare nulla. Più chiaro: se l’Amministrazione decide di far parlare in un Convegno un tale che di professione vende camper, o un altro che per svago mette su un’associazione di turisti “itineranti”, può farlo, ma non può offrirgli la cena e il resto.

Quest’anno, vedremo come andrà, visto che il 3°Convegno si è appena svolto. Alla vigilia del raduno di camperisti, durante il quale si svolge anche il Convegno, nel sito del Comune non appariva nessun documento in proposito. Dopo è comparsa una generica delibera, che riporta l’importo complessivo messo a disposizione per le spese di rappresentanza (700 Euro + 350 per materiale pubblicitario), elenca i soggetti “istituzionali” (secondo loro) invitati, cita le norme e addirittura alcune sentenze della Corte dei Conti che disciplinano la materia (ma va?), ma non scende nel dettaglio. Aspetto speranzosa e poi valuterò. Mi dicono che la cena quest’anno non c’è stata, ma un buffet e posso dire che, a occhio, i camperisti erano pochini…
Inoltre mi hanno raccontato che durante il Convegno il moderatore (sig. P. Basilisco, Presidente di una associazione di camperisti “privata”, che ha organizzato il camper raduno) si è permesso di criticare infastidito l’opposizione di Mergo, colpevole di ostacolare cotanta attività dell’assessore Corinaldesi, santo protettore dei camperisti (questo l’ho aggiunto io, naturalmente). Visto che il sig. Basilisco non è cittadino di Mergo, fossi in lui, lascerei ai mergani l’onere di giudicare il mio operato; intanto lui potrebbe ringraziare i cittadini tutti, che con le loro tasse pagano anche il parcheggio, l’uso esclusivo e gratuito per 3 giorni dell’Area e della Loc-No-Loc, la luce, l’acqua, e non so come siamo messi con l’autobus comunale per le gite, tutto a favore dei camperisti aderenti alla sua Associazione. Attività per cui l’Associazione prevede il versamento di una quota, per altro (potete leggere il programma pubblicato sul sito del Camper Club Universo cliccando QUI).

Ultimo: Rosora e Moie hanno interrotto il percorso di fusione per incorporazione. Avranno valutato che non c’erano le condizioni. Tuttavia sembra che nei prossimi giorni i due Sindaci abbiano proposto un incontro con gli altri Sindaci e amministratori per far ripartire la discussione, su scala più ampia e partecipata. Bene, adesso vedremo se quegli Amministratori che li avevano criticati per il metodo, ma si erano detti non pregiudizialmente contrari alla fusione, si faranno avanti, oppure, finita la buriana, ricominceranno a vivacchiare sperando di non dover prendere una decisione, qualunque essa sia. E speriamo che lo facciano dopo aver valutato tutti gli aspetti, sia economici, che culturali, sociali, etc, etc.
Adesso sì, che ci sarà da divertirsi!


p.s. Se all’inizio c’è scritto “di Lara Secchiaroli”, vuol dire che l’ha scritto Lara Secchiaroli, cioè io. Pare superfluo, ma lo ribadisco, perché il Sindaco in alcune recenti occasioni ha redarguito con parole colorite Riccardo (Maderloni) e gli ha anche detto che dovrebbe andare in galera per quel che scrive. Visto che Riccardo è da un po’ che non scrive su questo Blog (ma tornerà presto!), non vorrei che il Sindaco si fosse sbagliato…