sabato 7 settembre 2013

(433) CON L' ON. LODOLINI (PD) PARLANDO DI POLITICA, a Rosora.

Scorcio dell'incontro, a Palazzo Luminari (Rosora)


Giovedì sera ho partecipato all’incontro con il neo-onorevole PD, Emanuele Lodolini, promosso dai Circoli PD di Mergo, Rosora e Serra S. Quirico, a Palazzo Luminari, in Rosora.

Il motivo ufficiale è stato quello di permettere all’on. Lodolini, di raccontare e rendicontare ai cittadini il suo lavoro di parlamentare, ma si è finito per parlare di molte cose: il governo Letta, il “caso” Berlusconi, lo stato del PD ma anche le difficoltà finanziarie dei Comuni, tema trattato particolarmente e in modo assai efficace dal sindaco di Rosora, Lamberto “Massimo” Marchetti,  ben condiviso dal sindaco f.f. di Castelplanio, Emore Costantini, intervenuti subito dopo una rapida ma chiara introduzione del segretario del Circolo PD di Rosora, Stefano Scaloni.

L’on. Emanuele Lodolini, che ad ogni buon conto ha fatto distribuire ai presenti una brochure riassuntiva delle sue iniziative in Parlamento,  ha riassunto questi primi (tormentati) mesi di esperienza parlamentare, partendo da un punto fermo: il governo delle “larghe intese” è uno “stato di necessità” che deriva dal fatto che il PD (e la Coalizione “Italia Bene Comune” con SEL e il Centro Democratico) le elezioni le ha, politicamente, perse, anche se, quantitativamente, il perverso meccanismo elettorale del ‘Porcellum’, voluto a suo tempo dal PdL di Berlusconi e dalla Lega di Calderoni, ha permesso alla Coalizione di lucrare l’ingente premio di maggioranza alla Camera (ma non al Senato, determinando la ingovernabilità).
L’on. Lodolini ha ripercorso anche le fasi della elezione del Presidente della Repubblica e il “pasticcio” combinato dal PD che prima lancia Marini, gradito al PdL, poi dopo 24 ore, Prodi, gradito a Sinistra ma, impallinato dalla interna “congiura dei 101” (così la definisco io…), è stato costretto a ripiegare sul Presidente Napoletano, che a quel punto ha dettato le sue condizioni: cioè “le larghe intese”.
Sul “caso Berlusconi” Lodolini è stato netto, così come netta è la posizione ufficiale del PD: “non si accetta nessun ricatto del Pdl così come non si accetta nessun baratto tra continuità del Governo Letta e salvezza ‘politica’ di Berlusconi; vale il principio per cui “la legge è uguale per tutti”, anche per Silvio Berlusconi”, che, aggiungo io, essendo stato giudicato colpevole, in via definitiva, dopo 3 gradi di giudizio, del reato di “frode fiscale” (si parla di 360 milioni di euro, sottratti alle casse dello Stato e quindi, alle tasche dei Cittadini, e poi verosimilmente utilizzati, come “fondi neri”, per compiere ulteriori atti illeciti) dovrebbe sentire il dovere di trarre tutte le conseguenze civili e politiche del suo comportamento, così come avviene (anche per molto meno) in qualunque Paese civile dell’Occidente democratico e non solo!

Non è possibile dare conto, qui, del dibattito. Basti dire che alla fine la sala di Palazzo Luminari era piena e che la platea, sostanzialmente costituita dal “quadro dirigente locale e di base” del PD (tra i presenti anche il consigliere regionale Fabio Badiali), chiede che il PD detti di più l'agenda del governo Letta e che non ci sia nessun cedimento sul "caso Berlusconi". 
Va da se che iniziative come queste, in cui gli eletti rendono conto pubblicamente agli elettori della loro attività, dovrebbero essere una modalità che tutti i Partiti dovrebbero attuare. E se lo fa solo il PD, allora: “giù il cappello”!

Ovviamente ho preso la parola, non solo per dare atto della positività dell’evento, ma per ricordare che quel “buco nero dei 101 congiurati” pesa nella vicenda interna del PD e andrebbe rimosso per contribuire al rasserenamento della vita interna, anche in vista del Congresso, perché a me è ormai chiaro che senza o contro il PD non è possibile ipotizzare, qui e oggi, nessuna “svolta” positiva che nel Paese affronti le questioni vere e di fondo che riguardano la vita quotidiana dei Cittadini.
Non è possibile che per mesi si parli solo di IMU (una tassa che tanti ricchi potevano continuare a pagare senza tanti problemi…tenuto conto che in Italia il 50% della ricchezza nazionale è posseduta dal 10% della popolazione) o si resti paralizzati per le risolvere le conseguenze giudiziarie dei comportamenti privati del Sig. B. che sono facilmente risolvibili se questo Signore accettasse serenamente le conseguenze delle sue azioni (e magari si decidesse a renderle più consone con la legge… per non scomodare la morale!).
E tutto ciò accade mentre nelle Cancellerie del mondo si affrontano temi come quelli della Pace e della Guerra (in Siria, un intervento unilaterale degli USA, fuori del controllo ONU, rischia di far deflagrare le armi in tutto il Medio Oriente e oltre; e teniamo conto che ci sono soldati italiani in Libano…) e Papa Francesco lancia accorati appelli in favore della Pace, del tutto condivisibili.

E mi fermo qui… La prossima volta parliamo di Mergo: promesso!
 

Primo piano: il sindaco di Rosora, Marchetti, e l'on. Emanuele Lodolini

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