martedì 1 ottobre 2013

(441) E’ ARRIVATA LA TARES: “un po’ prima…, no?”

Bolletta Tares


Lunedì 30 settembre, tutti in fila davanti a banche e uffici postali per pagare la Tares o, meglio, la sua 1° rata, cui faranno seguito le analoghe rate a fine ottobre e novembre.

Dunque, eccola, la “terribile” Tares, quella che sostituirà la vecchia Tarsu (tassa sui rifiuti solidi urbani) che a Mergo sarà “maggiorata” (*) e comprenderà anche la nuova tassa sui “servizi indivisibili” (pulizia e spazzatura strade, igiene urbana, ecc.).

E’ solo la 1° rata, ma è già una… “bella botta”, in taluni casi attutita dallo sconto del 10% per chi fa uso di un ‘composter’ per i rifiuti organici (“l’umido”)!
Anche le altre 2 rate arriveranno “comodamente” (si fa per dire…) a casa: CIS e Comune fanno i conti; a noi resta solo il “piccolo fastidio” di… pagare.

Concludo con una osservazione ed una considerazione.
L’osservazione
Gli avvisi di pagamento sono stati spediti il 23 settembre, recapitati il 25 con pagamento “entro il 30” ( e nell’intervallo ci sono stati anche un sabato ed una domenica). Insomma, il pagamento è richiesto ‘ad horas’, “sull’unghia” o, se preferite, “a tamburo battente”!
Non si potevano spedire prima? Non si potranno spedire PRIMA i nuovi avvisi di ottobre e novembre?
Nel caso delle abitazioni le cifre da pagare non sono, in genere, impossibili (visto anche lo …spezzatino in 3 rate) ma alcune persone, come i pensionati al minimo (che sono tanti), potrebbero trovarsi ugualmente in difficoltà e questo non è né bello, né giusto.
Insomma, sono le Pubbliche Amministrazioni a doversi sentire, ed essere, al servizio dei Cittadini, e non il contrario! 
Insomma, signori di Comune e CIS, diamoci una smossa…

La considerazione
Lo Stato taglia i trasferimenti ai Comuni. 
I Comuni, a loro volta, per pareggiare i bilanci sono costretti a tassare ancora di più i Cittadini. C’è da credere e sperare che, a questo punto, i Cittadini saranno anche un po’ più attenti a come lo Stato e le Amministrazioni comunali spendono i loro soldi. Saranno cioè più attenti a individuare sprechi, spese superflue o inutili, clientelari, ecc. E a punirli.
E’ una parte di ciò che si intende per “federalismo fiscale”.
Diciamocelo, questo è uno dei pochi aspetti positivi, quello che, ottimisticamente, ci fa vedere il bicchiere… “mezzo pieno”. Infatti, se chi ci amministra, ci amministra male, a scadenza di 5 anni possiamo mandarlo a casa”! 
Un esercizio ed una riflessione che saranno molto utili, anche a Mergo.

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(*) con la Tares i costi del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti verrà pagato al 100% e non più al 90% come era a Mergo fino all’anno scorso.

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