martedì 21 gennaio 2014

(473) ARRIVA UNA "SCIA": i lavori li faccio io…(3° puntata)


"Lavori in economia": vetri 'oscurati', il sindaco è sul cantiere
Come s’è detto, il 6 giugno 2012, con delibera n. 37 dichiarata “immediatamente eseguibile”, la Giunta Comunale decide la esecuzione di “lavori in economia, mediante amministrazione diretta, con l’impiego di personale dell’Ente”, con l’intento di consegnare poi i locali alla sig.ra Gambini, aggiudicataria del bando.
Quella delibera verrà pubblicata solo 1 mese e mezzo dopo, esattamente il 21 luglio, ed è per questo che il 16 giugno la consigliere Martina Corinaldesi, con una interrogazione al sindaco, “chiede notizie sui lavori edili in corso”.
Sul cantiere, infatti, da giorni si muovono uomini e mezzi del comune, tra cui lo stesso sindaco (vedi foto), mentre, per giorni, non compare alcun cartello che dica chi e cosa si sta facendo.

Ma la vera svolta avviene il 20 giugno 2012, “un’altra data cruciale”.
Mentre il Comune, come s'è detto, sta eseguendo “lavori in economia diretta”, il 20 giugno l'arch. A. Bartocci, per conto della Sig.ra Gambini, deposita in Comune una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) dalla quale si evince che la stessa intende eseguire un “intervento edilizio di straordinaria manutenzione (…) in quanto affittuario”.

“La presentazione della SCIA per conto della sig.ra Gambini - si legge nella Relazione dei Consiglieri di minoranza - sta a dimostrare l’intenzione della stessa di dare corso ai lavori, evidentemente a proprie spese…”.

Le opere da realizzare sono descritte nell’allegato B) alla SCIA: “Parziale demolizione di un tramezzo interno e ricostruzione dello stesso con la formazione di un’apertura per l’accesso al locale cucina; Formazione di intonaco al civile in corrispondenza del divisorio del locale cucina e la sala ristorante; Formazione di rivestimento in ceramica, nel locale adibito a cucina; Ristrutturazione degli impianti: elettrico ed idrico sanitario; Ristrutturazione degli infissi interni ed esterni; Tinteggiatura dei locali interni e pulizia della pavimentazione interna.” L’arch. Bartocci (…) dichiara, poi, che “l’intervento comporta l’installazione, la trasformazione, e/o l’ampliamento degli impianti tecnologici”. Il tutto per un importo di 17.000 €.
Anche la “Relazione Tecnico Illustrativa” allegata alla SCIA è eloquente. In essa si conferma che “la Sig.ra Gambini (…) intende procedere alla Manutenzione Straordinaria per l’immobile (…)” e si confermano (capitoletto intitolato “Il progetto”) le opere da realizzare: “demolizione di muri divisori in corrispondenza del locale cucina…; formazione di riprese d’intonaco al civile; demolizione e ricostruzione dei rivestimenti esistenti del locale cucina; ristrutturazione degli impianti elettrico ed idrico sanitario…; ristrutturazione degli infissi…; tinteggiatura dei locali interni; pulizia della pavimentazione interna”.

Osservano i Consiglieri di Opposizione: “Appare dunque inequivocabile che i suddetti lavori di manutenzione la Sig.ra Gambini intendeva realizzarli in proprio e a proprie spese. Se è così, sorgono ulteriori domande: Perché l’Amministrazione comunale non ha lasciato fare? Perché ha deciso di intervenire in proprio?

Infatti, la SCIA dell’arch. Bartocci, approdata in Comune il 20 giugno, trova ad attenderla una Giunta pronta a farla propria. 
Ma di questo si parlerà nella prossima puntata....
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NB: nel raccontare i fatti che hanno preceduto il formarsi del “debito fuori bilancio”, si è costretti a citare il ruolo avuto dalla Sig.ra Gambini, partecipante e aggiudicataria del Bando di gara per la locazione dell’immobile, nonché presentatrice di una SCIA per la sistemazione dei locali.
Va tuttavia detto e ripetuto, per evitare equivoci, che le valutazioni critiche dei Consiglieri comunali di Opposizione, e di “tantuMergo”, sono dirette solo ed esclusivamente all’operato del Comune, agli atti dell’Amministrazione comunale, del suo apparato burocratico e di quanti, per ragioni professionali, hanno avuto nella vicenda ruoli di responsabilità. 
La Sig.ra Gambini, ovviamente, in tutto questo non c’entra niente. Credeteci! 
Alla sua attività commerciale, che sta risquotendo un certo successo (dicono che la pizza sia veramente buona...) non possiamo che fare i nostri migliori AUGURI. Credeteci! 
("tantuMergo")

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