mercoledì 19 settembre 2012

(329) - E' ARRIVATA LA BOLLETTA DELLA 'MONNEZZA': CHE BOTTA, RAGAZZI !!!


Quella che vedete non è una “cartella pazza” di Equitalia. E’ la mia bolletta 2012 della Tassa rifiuti, arrivata a me come a tutti i mergani nei giorni scorsi, messa a confronto con l’analoga bolletta del 2009 (parte superiore della foto).
In 3 anni l’aumento è stato quasi del 50% (per la precisione: 49,4), da 83 a 124 € !!!
Ovviamente, questo destino non è toccato solo a me, ma, come sanno i miei cari Lettori Mergani, è toccato a tutti. Mal comune, mezzo gaudio, dunque? Ma neanche per sogno!

Ma vi pare possibile, che in appena 3 anni di cura della Amministrazione “de Peppe e Cinti”, questa tassa possa subire un aumento così stratosferico? 
Sono forse aumentati del 50% stipendi e pensioni?
Oltretutto, si tratta di una tassa “iniqua”, perché non corrisponde alla effettiva produzione di rifiuti da parte di ciascuno di noi, ma viene calcolata sulla base della superficie della abitazione (e garage). E succede che, quando i figli crescono, si sposano e vanno via, nelle case, ormai troppo grandi, restano solo gli anziani genitori che vivono della modesta pensione e su di essi (che producono ben pochi rifiuti) finisce per gravare una tassa davvero eccessiva e ingiusta. E solo la vedovanza può ottenere al superstite una riduzione della Tarsu del 30%!

Ma perché a Mergo, in particolare, c’è stato questo aumento?
Innnanzitutto va detto che l’Amministrazione di “Peppe e Cinti” ha fatto ben poco per evitare ai Cittadini-Utenti di pagare la “eco-tassa”, che è la voce che appesantisce di più il conto e che “scatta” se, in un Comune, non si differenziano i rifiuti in una percentuale pari o superiore a una determinata quota (era del 60% nel 2011, è del 65% nel 2012).
A parte la ridicola campagna di manifesti col somaro in macchina e i tabelloni disseminati lungo la Strada provinciale per convincere qualche autista o ciclista a non abbandonare bottiglie o lattine, ha fatto ben poco per far crescere nei Cittadini la consapevolezza della necessità di produrre meno rifiuti  e “differenziare” sempre più e sempre meglio quelli prodotti.
Ma soprattutto, ha fatto poco per incentivare e premiare quei Cittadini che si sforzano di comportarsi correttamente. E ha fatto praticamente niente per penalizzare quelli che “se ne fregano” e che, con i loro comportamenti, finiscono per vanificare gli sforzi dei primi. A parte 2 telecamere, che, per giunta, hanno l’aria di essere… fasulle, non si ha notizia di una seria azione di controllo, né di sanzioni applicate a chi non si comporta bene e rovina l'impegno degli altri!

E come dimenticare lo zelo del sindaco e dell’assessore alle Finanze (Cinti, appunto), sostenuti dalla Giunta e dalla sua maggioranza, che sono arrivati a far pagare ai Mergani la quasi totalità (se non ricordo male, siamo al 91%) del costo del servizio, evitando di intervenire maggiormente con i fondi del bilancio comunale, nonostante che nel 2011 si sia chiuso con un “avanzo di amministrazione” eccezionale di quasi 82.000 € ?!?

Una sana Amministrazione avrebbe operato per ridurre autentici sprechi, di vario tipo e genere, o spese superflue, alcune persino dal sapore clientelare.
Già, ma sarebbe stata necessaria, appunto, una… “sana Amministrazione”!

1 commento:

viviana fiatti ha detto...

i miei amici di Jesi, che hanno la raccolta differenziata porta a porta, pagano meno di noi che la raccolta ce la facciamo da soli....