mercoledì 21 maggio 2014

(507) LE ..."BUFALE" DI IERI / 1° parte

dal Programma 2009 di "Insieme per Mergo"


Tempo di Elezioni, tempo di Programmi. Ma quanto sono credibili? I cittadini sono scettici. Sanno che “tra il dire e il fare… c’è (ci può essere) di mezzo il mare”!
Ma come sono andate le cose a Mergo? Abbiamo riletto il Programma elettorale di 5 ANNI FA della Lista “Insieme per Mergo”. Abbiamo constatato come molti impegni, anche solenni, sono rimasti “lettera morta”.

OGGI, la stessa Lista, dopo aver “scaricato” Sindaco e Giunta, si ripresenta con candidati “nuovi” (anche se alcuni sono piuttosto… “lavati con Perlana”) e con un nuovo Programma. Ma se risultarono INAFFIDABILI IERI, perché dovrebbe essere CREDIBILI OGGI?

In dettaglio: in materia di “Tutela dell’ambiente e risparmio energetico”, nel 2009 promisero:
-         di “estendere la pubblica illuminazione”;
-         di installare “lampioni a led alimentati da un pannello fotovoltaico”;
-    di “contenere il costo a carico dei cittadini per la tassa sui rifiuti”;
-    di “migliorare le aree verdi, mantenendole pulite e curandone al meglio la manutenzione”.
5 ANNI DOPO: l’estensione della pubblica illuminazione è stata una chimera, i lampioni a led alimentati da pannelli fotovoltaici non si sono visti. La tassa sui rifiuti, invece, l’abbiamo vista tutti: è notevolmente aumentata e si continua a pagare l’eco-tassa. E la “manutenzione del verde pubblico”? Meglio stendere un velo pietoso!

Sul Turismo, si impegnarono:
  • a installare “in uno o due luoghi più rappresentativi di Mergo, una webcam consultabile direttamente dal portale del sito internet” al fine di “permettere anche a chi si trova in altre città di osservare in tempo reale il nostro territorio”;
  • a dare “attuazione ai progetti già elaborati, ovvero il percorso pedonale a ridosso delle mura del centro storico”;
  • a “restituire al suo originario utilizzo…il “Mulì de Cello” che, secondo loro, poteva essere “destinato a vetrina dei prodotti tipici e nello stesso tempo alla produzione di energia idroelettrica…”;
  • a “sviluppare l’esperienza del gemellaggio (…) con Chevaignè, con scambi culturali e soggiorni estivi di studio per i più giovani”.
5 ANNI DOPO: nessuna struttura turistica esistente ha mai visto gli “incentivi comunali”. Per il resto, se vi piacciono le emozioni… alla Indiana Jones, il “percorso pedonale sotto le mura del centro storico” garantisce buche, avvallamenti, marmittoni sconnessi, alberi non potati e staccionate divelte!
E l’avveniristica “webcam”? Mai vista. Ma non si è vista nemmeno la “vetrina dei prodotti tipici” presso il “Mulì de Cello”… né gli scambi culturali e i soggiorni estivi di studio per i più giovani!

Sull’ Asilo nido puntavano a ospitare 28 bambini e promisero “nuove assunzioni”. Sulla Scuola Materna promisero di utilizzare le stanze del piano superiore e del piano seminterrato “per corsi di informatica, di musica, di lingue straniere e, per i più piccoli, inglese giocato”.
5 ANNI DOPO: Il Nido non ha mai superato i 21 ospiti, negli ultimi anni si è andati anche molto al di sotto e i posti di lavoro sono stati ridotti! Quanto ai “corsi di informatica, di musica, di lingue straniere e, per i più piccoli, inglese giocato” nell’ex edificio scolastico del Capoluogo: chi li ha visti?

Su “Sport e tempo libero”, promisero di:
  • “concretizzare la copertura dell’impianto sportivo di Via Colli”, realizzando “una struttura di forte attrazione” … “per lo sfruttamento dell’energia solare”;
  • “sistemare l’area di fronte al Boccioletto attualmente occupata dai campi di bocce, creando una struttura coperta polivalente, a disposizione di tutti, ma in particolar modo dei giovani”.
5 ANNI DOPO: l’impianto sportivo di Via Colli è ancora senza copertura, mentre per la sistemazione dei “campi da bocce” nell’“area di fronte al Boccioletto”… si aspetta e si spera!!!

Su Trasparenza e partecipazioneproposero il Progetto “Mergo on-line” per “dare la possibilità a tutti i cittadini di accedere via internet al sito comunale” e di “interagire con proposte, idee e, se occorre, reclami” mediante una “pagina si chiamerà CHE NE PENSI”. Venne “garantita”, infine, la creazione di 2 punti di internet-free, “in biblioteca e nella zona Angeli.”
5 ANNI DOPO: mentre si sono rispettati poco persino gli obblighi di legge, la pagina interattiva “Che ne pensi” è rimasta nei cassetti… come i 2 punti Internet-free.
(segue)

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